Il IV Premio Ircac per la legalità è stato assegnato il 22 marzo 2011 al Consorzio di garanzia fidi Fidicommercio di Caltanissetta.
Alla cerimonia di assegnazione del Premio hanno partecipato l'assessore regionale alle attività produttive Marco Venturi e il commissario straordinario dell'Ircac Antonio Carullo.
Oltre al Premio sono state assegnate anche cinque Menzioni Speciali ad altrettante cooperative siciliane: "La Zisa Comunicazione" e "Conca d'oro- Iti caffè" di Palermo, "Cura et natura" di Caltagirone(Ct), "Euroservizi" di Acireale (Ct) e "Arenario" di Siracusa.
"Il successo e l'attenzione che il Premio riscuotono , non solo fra le cooperative ma più in generale nel mondo dell'impresa e nell'opinione pubblica- ha detto il commissario dell'Ircac Carullo- confermano come il valore della legalità non venga più considerato un elemento accessorio dell'attività imprenditoriale ma ne costituisca, piuttosto, parte integrante e sia considerato elemento imprescindibile dello sviluppo dell'impresa".
"L'impegno per la legalità – ha detto dal canto suo l'assessore Venturi- non deve essere considerato un fatto eccezionale ma piuttosto deve far parte della normalità, dell'attività quotidiano, dell'impegno imprenditoriale".
Carullo ha così motivato le ragioni dell'assegnazione del Premio al Consorzio di garanzia "Fidicommercio" di Caltanissetta: "Siamo convinti – ha spiegato- che l'attività svolta in favore delle cooperative associate sia a tutti gli effetti un'azione anti- usura e dunque particolarmente meritevole".
Per quel che riguarda le Menzioni speciali queste le motivazioni di assegnazione del riconoscimento: l'attività di conoscenza e diffusione di una cultura antimafia nel caso della cooperativa La Zisa comunicazione di Palermo che ha pubblicato numerosi volumi contrassegnati dal bollino Pizzo free dell'associazione Addiopizzo; l'impegno antiracket della cooperativa Euservizi di Acireale il cui presidente ha denunciato i propri estorsori; l'attività culturale in favore dei giovani e delle scuole della cooperativa Arenario di Siracusa che gestisce un parco didattico in cui sono riprodotti i macchinari ideati da Archimede; l'impegno per il reinserimento sociale dei detenuti della cooperativa Cura et natura di Caltagirone che gestisce il fondo Sturzo e ha avviato attività agricole e ceramistiche in cui i soci sono attivamente impegnati; il coraggio dei soci della cooperativa Conca d'oro di Palermo che hanno rilevato l'azienda Iti caffè sequestrata alla mafia e che affrontano anche intimidazioni ed azioni di disturbo.
"Ogni cooperativa premiata- ha detto Carullo- ha operato in modo da "fare la differenza", intuendo che l'impegno per la legalità non è fatto di proclami ma piuttosto di azioni concrete e quotidiane. Sono quelle azioni, quell'impegno che l'Ircac ha inteso premiare. Quella contro la mafia e per la diffusione della legalità è una battaglia difficile nella quale sono impegnati in Sicilia un numero crescente di giovani, associazioni, imprese, istituzioni. Lo sono anche le centrali cooperative, che si muovono all'unisono con Confndustria e con le associazioni dei commercianti anche all'interno delle associazioni antiracket di cui spesso fanno parte in maniera organica. Grazie a questa crescente diffusione della cultura della legalità è più facile per le imprese, e anche per le cooperative, opporsi al malaffare, alla mafia, alle organizzazioni criminali che gestiscono il racket dell'usura e delle estorsioni. Questo Premio – ha concluso Carullo- è un segno attraverso il quale l'Ircac conferma il proprio contributo alla cultura antimafia e la sua presenza a fianco delle imprese cooperative".
Carullo ha ringraziato i componenti la Commissione che ha aggiudicato il Premio e le Menzioni : Fabrizio Aquilea, Giuseppe Giammarva, Pino Ortolano e Donatella Palumbo.
|