COMUNICATO STAMPA
L’Ircac si è dotato di un proprio Codice etico che costituirà – come ha spiegato il commissario straordinario Antonio Carullo che lo ha approvato – “la struttura portante di tutta l’attività tanto nei rapporti interni che nei confronti delle cooperative utenti. Il Codice etico- continua Carullo- tiene conto dei principi irrinunciabili di funzionalità ed efficienza dell’operatività dell’istituto, coniugati con la correttezza, legittimità e trasparenza di ogni iniziativa adottata”.
Il Codice etico, predisposto dalla direzione generale dell’Istituto , prevede che l’Ircac si impegni ad assicurare al proprio interno “il rigoroso rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti, nonché dei principi di trasparenza, lealtà e correttezza; la scrupolosa osservanza di tutte le regole organizzative e procedimentali adottate; astenersi da comportamenti illegittimi o illeciti; garantire il rispetto della professionalità e dell’integrità fisica dei propri dipendenti ed evitare, prevenire o reprime ogni discriminazione basata su sesso, età,orientamenti sessuali, razzia, nazionalità, condizioni fisiche o socio-economiche, credenze religiose, opinioni politiche”.L’Ircac , dunque, si atterrà ai principi fondamentali ed irrinunciabili della legalità, moralità, dignità ed uguaglianza, professionalità e rispetto dei tempi. Allo stesso modo sono contenuti nel Codice i valori etici che costituisco il “patto” che lega l’Ircac al contesto economico regionale e alle sue articolazioni territoriali: la centralità della persona; il sostegno della piccola e media impresa strutturata in forma di cooperativa, l’autonomia di scelta e gestionale; la promozione della partecipazione delle cooperative alla vita economica; il conseguimento di un equo risultato di gestione senza fini di lucro; la formazione permanente per la diffusione di una sempre più vasta cultura della cooperazione.
Nel codice etico non ci sono solo gli impegni a cui deve attenersi l’Istituto ma anche quelli che legano dipendenti e collaboratori che dovranno “orientare il proprio operato ai principi di professionalità, trasparenza, correttezza ed onestà”: così non potranno essere accettati regali se non di modesto valore, non ci si potrà avvantaggiare di opportunità di cui si sia venuti a conoscenza nello svolgimento delle proprie funzioni; ci si dovrà attenere ad un rigoroso e scrupoloso utilizzo delle procedure informatiche e telematiche aziendali. Contestualmente all’approvazione del Codice etico, l’Ircac ha anche deciso di uniformare il proprio regolamento di aiuti alle imprese alla legge regionale 5/2011 riducendo da 180 giorni a 150 giorni il termine di efficacia degli atti deliberativi relativi alla concessione di finanziamenti.
Infine, è stato adottato anche il provvedimento che riguarda la tracciabilità dei flussi finanziari.
Palermo 3 febbraio 2012