Stati Generali Confronto tra le istituzioni e le centrali cooperative il 27 maggio a Palermo

Comunicato Stampa 27 maggio 2026 Cooperative siciliane unite per favorire lo sviluppo

Roberto Rizzo Commissario Straordinario IRCA

 

Edy Tamajo Assessore Alle Attività Produttive

Presentata a Palermo il 27 maggio dai Presidenti delle Centrali Cooperative Confcooperative, Legacoop, Unicoop e Unci Sicilia  una piattaforma programmatica in otto punti per rimettere la cooperazione siciliana al centro della politica con richieste chiare e mirate rivolte al Governo e alla Regione siciliana.

Le quattro centrali  cooperative si sono presentate unite,  senza distinzioni  come a volere sottolineare che si sono volute superare le logiche di sigle o di vedute divergenti per arrivare ad un comune obiettivo che è quello di ridisegnare il mondo della cooperazione con un cambio di passo radicale, una sfida per migliorare il futuro economico e sociale della Sicilia, hanno voluto rispondere alla volontà dei propri iscritti di presentarsi al Governo regionale coesi e uniti per portare all’attenzione delle istituzioni le criticità del mondo cooperativo e riuscire a superarle con proposte operative e concrete.

La Cooperazione siciliana rappresenta oggi uno dei pilastri più dinamici e resilienti del sistema economico regionale. Nel dibattito si sottolinea il ruolo di grande rilevanza che la cooperazione ha in Sicilia, infatti con dati alla mano si conferma la Sicilia la Regione con il maggior numero di cooperative operanti nel territorio, con 11.800 cooperative con un valore complessivo vicino ai 5 miliardi di euro. Il solo settore primario, tra agricoltura, allevamento o e pesca, vale 1,8 miliardi. Se si considera anche il sistema finanziario cooperativo, il valore sfiora i 17 miliardi. Dietro questi numeri ci sono oltre 100 mila soci e più di 55 mila lavoratori, molti dei quali soci delle stesse imprese.

Gli assi individuati dalla piattaforma degli Stati generali sono otto: credito e finanza, energia e acqua, filiere produttive, welfare territoriale, abitare e rigenerazione urbana, aree interne, innovazione digitale e beni confiscati alla criminalità organizzata. Si è trattato di un momento di confronto e approfondimento con le Istituzioni regionali sui principali temi riguardanti il sistema cooperativo. Tra le autorità politiche presenti Roberto Rizzo Commissario Straordinario dell’IRCA e Giacomo Terranova Direttore Generale del neo costituito ente regionale di credito agevolato della Regione Siciliana. Per garantire continuità ed efficacia alle politiche proposte si chiede inoltre alla Regione l’istituzione di un Tavolo permanente di confronto tra Regione e Cooperazione al fine di portare a compimento misure atte a promuovere la cooperazione, con il rilancio dell’IRCA, per rendere l’accesso al credito agevolato efficiente ed efficace, per permettere alle cooperative di accedere ai fondi per la cooperazione, attraverso politiche mirate per le cooperative siciliane e si chiede di implementare la misura Più Cooperazione, alla stessa stregua di quella Più Artigianato.

I Presidenti delle Centrali cooperative, da sx Andrea Amico, Pres.Unci Sicilia,  Filippo Parrino Pres. Legacoop Sicilia, Gaetano Mancini Pres. Confcooperative Sicilia,  Felice Coppolino Pres. Un.i.coop Sicilia

Il messaggio rivolto alle autorità politiche presenti è quello di rimettere la cooperazione al centro, rafforzarla con misure dedicate.

Gli Stati generali chiedono anche un cambio di metodo: un tavolo permanente Regione-Cooperazione, la co-programmazione delle politiche, il monitoraggio delle risorse Fesr, Fsc e nazionali, priorità annuali e un accordo stabile con enti locali, università e sistema finanziario.

Le richieste immediate alla Regione sono cinque: adeguare i costi dei servizi socioassistenziali e sociosanitari, rendere efficace il credito agevolato con Irca e +Cooperazione, sostenere aggregazione e capitalizzazione delle cantine sociali, promuovere la cooperazione come soggetto dell’economia sociale e istituire un confronto permanente con le istituzioni regionali.

Le risposte da parte della Regione Siciliana e del Governo non si sono fatte attendere, l’Assessore alle Attività Produttive  Edy Tamajo  ha ribadito il suo impegno nel portare a compimento le richieste del mondo della cooperazione, sottolineando come “ il confronto col mondo della cooperazione è positivo e il Governo vuole rimettere al centro del sistema produttivo la cooperazione siciliana. E’ con orgoglio che rivendico l’impegno portato a compimento con la fusione tra Ircac e Crias in IRCA, con la firma del rogito notarile,  perchè le imprese e le cooperative siano al centro del sistema produttivo siciliano. Il nostro compito è creare le condizioni affinchè queste realtà possano continuare a crescere e competere. La Sicilia ha bisogno di un’economia che non lasci indietro nessuno ed è nostra intenzione affidare all’IRCA una misura del FESR per le start-up innovative, ma anche aprire ad un tavolo permanente”.